La memoria è uno spiritello che ti insegue con un forcone e ti ricorda in ogni istante il tuo fallimento. E' ancora peggio quando la memoria non è sola, ma ci si mette anche la realtà che con grande naturalezza si mostra, ma sono solo immagini distorte, di un universo che non è mai esistito se non tramite uno specchio rotto.
Sarebbe tutto più facile se si potesse spegnere tutto con un interruttore. Voglio dimenticare, fine.
Stupido desiderio, anche un po' patetico, lo ammetto.
Dopo tutto è solo un modo come un altro per riempire un vuoto, il grande inganno, riempire un vuoto con una illusione. Tragico.
Vorrei che esistessero i Ghostbuster, vorrei essere bersagliato da un raggio protonico, vorrei anche che provassero ad incrociare i flussi (perché sarebbe male...), vorrei anche qualche altra cosa, ma non esiste.
Ma non voglio che al fantasma venga fatto del male, vorrei che fosse felice, ma deve smetterla di presentarsi nel sonno, gironzolare in camera mia e mandarmi all'aria tutti i calzini! Basta. Hai rotto le palle a sufficienza, no?
A breve spengo la luce e me ne vado a letto, conscio che dopo l'ennesimo volo pindarico non potrò un analogo bottone per spegnere il ricordo di un fantasma di una persona mai esistita.
( Allegria! Oggi tutte le cazzate del giorno le ho sparate al mare....)
Seguiranno altri pensieri privi di senso e di senno.
SI
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